Non ha senso giustificare gli errori, ma l’errore può condurti a dare valore alla verità, e così facendo ti può condurre alla vera Conoscenza. Questo è l’unico suo possibile valore. Noi non condoniamo l’errore, ma se succede, il nostro desiderio è di fare in modo che possa servire il tuo più vero bisogno affinché tu possa imparare da esso e non ripeterlo più. Non è per farti semplicemente dimenticare i tuoi errori, perché non lo puoi fare. Non è semplicemente per farti giustificare i tuoi errori, perché questo ti renderebbe disonesto. Non è per farti vedere i tuoi errori solo come un servizio a te reso, perché sono stati veramente dolorosi. Il vero significato di questo è che riconosci che un errore è un errore e quindi lo utilizzi a tuo beneficio. Il dolore dell’errore e la tribolazione dell’errore devono essere accettati, perché questo ti insegnerà ciò che è vero e ciò che non lo è, a cosa dare valore e a cosa non darlo. Utilizzare il tuo errore per evolvere significa che hai accettato l’errore, ed ora stai tentando di utilizzarlo per derivarne valore perché finché non viene tratto valore dall’errore, esso rimane un errore e sarà una fonte di dolore e sconforto per te.
Oggi, nei tuoi due periodi di 30 minuti di pratica, osserva certi errori che hai commesso e che ti hanno portato molto dolore. Non cercare di respingere il dolore che ne è derivato, ma vedi come nelle tue attuali circostanze di vita li puoi utilizzare a tuo beneficio. Utilizzare gli errori in questo modo ti può dimostrare quello che hai bisogno di fare e quali correzioni od aggiustamenti serve fare al fine di aumentare la qualità della tua vita. Ricordati che qualsiasi risoluzione di un errore porta sempre ad un vero riconoscimento e un vero discernimento in una relazione.
Nei tuoi periodi di pratica rivedi gli errori che ti vengono in mente mentre sei seduto da solo nella pace, e poi vedi come ognuno di loro può essere utilizzato a tuo beneficio. Che cosa si deve imparare da loro? Che cosa si deve fare che non è stato fatto prima? Che cosa non si deve fare che è stato fatto prima? Come possono essere riconosciuti in anticipo gli errori? Quali sono stati i segnali che li hanno preceduti e come possono tali segnali essere riconosciuti per anticipare l’errore in futuro?
Utilizza questi periodi di pratica per questo processo introspettivo e quando hai finito, non parlare con nessuno dei risultati, ma consenti all’indagine di andare avanti naturalmente, perché naturalmente procederà.
Pratica 26: Due periodi di 30 minuti di pratica.